Aggiornamenti normativi Ungheria 2026: le novità fiscali per le aziende

Il 2026 porta importanti aggiornamenti alla normativa fiscale ungherese. Ecco un recap delle principali novità che impattano le KFT e gli imprenditori italiani operanti in Ungheria.

Flat tax al 9%: confermata

L'aliquota CIT (Corporate Income Tax) al 9% è confermata anche per il 2026. Nessuna modifica prevista dal governo Orbán, che mantiene la politica di attrazione degli investimenti esteri con la fiscalità più bassa dell'UE.

HIPA — Imposta locale sulle attività

L'aliquota massima HIPA (Helyi Iparűzési Adó) rimane al 2% del fatturato netto. Alcune municipalità di Budapest hanno confermato agevolazioni per startup e PMI innovative. Verificare con il comune di registrazione.

Registro UBO — Nuovi obblighi di aggiornamento

Dal 1° gennaio 2026 è obbligatorio aggiornare il registro UBO (titolari effettivi) entro 15 giorni da qualsiasi variazione societaria. Sanzioni fino a 500.000 HUF per inadempienza.

E-fatturazione — Estensione obbligo

L'obbligo di trasmissione dati al sistema RTIR (Real Time Invoice Reporting) della NAV si estende nel 2026 anche alle transazioni B2C sopra 100.000 HUF. Le KFT devono verificare che il proprio software contabile sia aggiornato.

Transfer pricing — Nuove soglie

Dal 2026 le KFT con transazioni infragruppo superiori a 50 milioni HUF/anno devono predisporre documentazione transfer pricing completa. Soglia ridotta rispetto al passato: più aziende sono ora soggette all'obbligo.

Cosa fare adesso

Se hai una KFT attiva, verifica con il tuo commercialista ungherese la conformità a questi aggiornamenti. Se stai valutando l'apertura di una KFT, è il momento giusto: la fiscalità ungherese rimane la più competitiva dell'UE.

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