Uno degli aspetti meno esplorati dell'apertura di una KFT a Budapest riguarda l'assunzione di personale. Molti imprenditori italiani si concentrano sulla fiscalità societaria — giustamente — ma sottovalutano quanto il costo del lavoro ungherese possa essere competitivo rispetto all'Italia, e quali adempimenti siano necessari per assumere legalmente in Ungheria.
Il costo del lavoro in Ungheria nel 2026
Il salario minimo ungherese nel 2026 è di circa 290.800 HUF/mese (~€720) per i lavoratori non qualificati e 348.800 HUF/mese (~€865) per i lavoratori qualificati. I contributi previdenziali a carico del datore di lavoro ammontano al 13% della retribuzione lorda (Social Contribution Tax), significativamente inferiori rispetto ai contributi INPS italiani che superano il 30%.
Contributi a carico del dipendente
Il dipendente ungherese versa:
- Contributo pensionistico: 10%
- Contributo sanitario: 7%
- IRPEF ungherese (SZJA): flat tax al 15%
Il cuneo fiscale complessivo in Ungheria è tra i più bassi dell'UE, il che rende Budapest una piazza competitiva per assumere personale qualificato a costi contenuti.
Adempimenti per assumere con la KFT
Per assumere un dipendente con la tua KFT devi:
- Registrare il rapporto di lavoro presso la NAV (Agenzia delle Entrate ungherese) prima dell'inizio dell'attività
- Stipulare un contratto di lavoro scritto in ungherese (o bilingue)
- Versare mensilmente i contributi e le ritenute IRPEF tramite il sistema T1041
- Presentare la dichiarazione annuale dei redditi dei dipendenti (08-as bevallás)
Assumere dipendenti italiani in Ungheria
Se vuoi trasferire collaboratori italiani in Ungheria, entra in gioco la normativa sul distacco transnazionale e il trattato contro la doppia imposizione Italia-Ungheria. È fondamentale strutturare correttamente il rapporto per evitare contestazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate italiana.
→ Approfondisci: Contratti transfrontalieri Italia-Ungheria: guida pratica
Vantaggi rispetto all'Italia
Assumere tramite KFT ungherese rispetto a una SRL italiana significa:
- Contributi datoriali al 13% vs oltre il 30% in Italia
- Nessuna cassa integrazione obbligatoria
- Procedure di assunzione e licenziamento più snelle
- Accesso a incentivi governativi per l'assunzione di giovani e disoccupati
Conclusione
La KFT ungherese non è solo uno strumento di ottimizzazione fiscale: è anche una piattaforma competitiva per costruire un team a costi sostenibili. Contattaci per strutturare correttamente i contratti di lavoro della tua KFT.
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