L'Ungheria è oggi uno dei sistemi fiscali più competitivi dell'Unione Europea. Per gli imprenditori italiani che valutano di strutturare la propria attività attraverso una società ungherese, conoscere il quadro fiscale è il primo passo fondamentale. Questa guida — aggiornata ad aprile 2026 — raccoglie tutto quello che devi sapere.
1. Corporate Income Tax: Flat Tax al 9%
L'imposta sulle società (Társasági Adó) è fissa al 9% sull'utile imponibile, senza scaglioni progressivi. È l'aliquota più bassa dell'Unione Europea — quasi tre volte inferiore all'IRES italiana del 24%.
Non esistono addizionali regionali equivalenti all'IRAP italiana. L'unica imposta locale è la HIPA (Helyi Iparűzési Adó), con aliquota massima del 2% sul fatturato netto, applicata a livello comunale.
→ Approfondisci la flat tax al 9% in Ungheria
2. IVA (ÁFA): Aliquote e Regimi Speciali
L'aliquota IVA standard ungherese è del 27%, tra le più alte dell'UE. Tuttavia esistono aliquote ridotte significative:
- 18%: prodotti alimentari di base, servizi di ristorazione
- 5%: farmaci, libri, abitazioni nuove, servizi medici privati
- 0%: esportazioni extra-UE, cessioni intracomunitarie, servizi finanziari
Le società con fatturato annuo inferiore a 12 milioni di HUF (circa 30.000 EUR) possono optare per il regime di esenzione IVA.
3. Tassazione dei Dividendi
I dividendi distribuiti da una KFT ungherese sono soggetti a:
- 15% di ritenuta per i soci persone fisiche residenti in Ungheria
- 0% per i soci societari UE (participation exemption completa al 100%)
- Aliquota ridotta per i soci italiani persone fisiche grazie alla convenzione Italia-Ungheria del 1977
4. IP Box: 4,5% sui Redditi da Proprietà Intellettuale
Il regime IP Box ungherese consente di tassare al 4,5% i redditi derivanti da:
- Brevetti e invenzioni registrate
- Software sviluppato internamente
- Marchi commerciali registrati
- Know-how e segreti industriali
Questo rende l'Ungheria particolarmente attrattiva per startup tech, software house e aziende con asset IP significativi. Scopri i vantaggi per le startup.
5. Regime KATA: Tassazione Forfettaria
Il KATA (Kisadózó Vállalkozások Tételes Adója) è un regime forfettario ungherese per liberi professionisti e piccole imprese individuali. Prevede un'imposta mensile fissa in sostituzione delle principali imposte ordinarie. Dal 2022 è stato riformato e oggi si applica principalmente ai lavoratori autonomi con un unico committente ungherese.
6. Convenzione contro la Doppia Imposizione Italia-Ungheria
La convenzione del 1977 tra Italia e Ungheria è il quadro normativo di riferimento per gli imprenditori italiani con strutture ungheresi. I punti chiave:
- Utili aziendali: tassati esclusivamente nel paese di residenza della società
- Dividendi: ritenuta massima del 10% (5% per partecipazioni superiori al 25%)
- Interessi e royalties: ritenuta massima del 10%
- Plusvalenze: tassate nel paese di residenza del cedente (con eccezioni per immobili)
7. Esterovestizione: Il Rischio da Gestire
Il principale rischio per gli imprenditori italiani con KFT ungheresi è l'esterovestizione: l'Agenzia delle Entrate italiana potrebbe considerare la società fiscalmente residente in Italia se la direzione effettiva avviene dall'Italia.
Per evitarlo è necessario garantire una reale sostanza economica in Ungheria:
- Sede legale e operativa registrata a Budapest
- Amministratore locale con poteri decisionali effettivi
- Riunioni del CdA e decisioni strategiche prese in Ungheria
- Contratti e rapporti commerciali gestiti dalla sede ungherese
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8. Scadenze Fiscali Principali 2026
- 20 gennaio: Dichiarazione IVA dicembre 2025
- 20 febbraio: Dichiarazione IVA gennaio 2026
- 31 maggio: Dichiarazione dei redditi societaria 2025
- Mensile (entro il 20): Dichiarazione IVA mensile
- Trimestrale: Versamento acconti d'imposta
Conclusioni
Il sistema fiscale ungherese offre opportunità concrete e legali per ridurre il carico fiscale rispetto all'Italia. La chiave è strutturare correttamente la presenza in Ungheria, rispettando i requisiti di sostanza economica e le normative OCSE anti-elusione.
Il nostro team di commercialisti italiani a Budapest ti guida in ogni fase: dalla costituzione della KFT alla gestione contabile e fiscale continuativa.
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